"A vent’anni di distanza dal 27 ottobre 1986 la situazione mondiale è peggiorata ed è ancora più difficile trovare la pace. Non è pertanto urgente che i credenti di tutte le religioni prestino ascolto all’appello profetico di Giovanni Paolo II a riscoprire e mantenere vivo lo spirito di Assisi?". Sono parole del card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che questa mattina ha aperto al Sacro Convento il convegno promosso dall’Istituto teologico di Assisi, in collaborazione con il Servizio Cei per il progetto culturale, su "Le religioni e la pace. Lo "Spirito di Assisi" nel XX anniversario della Giornata mondiale di preghiera per la pace". Quella giornata del 27 ottobre 1986, ha ricordato Poupard, "assume il carattere di una puntuale profezia, infatti il suo spirito volle incoraggiare ulteriori iniziative per costruire ponti di amicizia attraverso le frontiere religiose in tutto il mondo per ispirare la cultura del dialogo e della pace". Si tratta però di uno "Spirito" che va ben compreso, ha puntualizzato Poupard, affinché "neppure un’idea di relativismo religioso o di sincretismo possa insinuarsi nella mente dei credenti". (segue)