EUROPA-AFRICA: AGRICOLTURA, LE PROPOSTE DELLE DONNE "ANCORA POCO CONSIDERATE"

Raccontare e condividere il valore dell’agricoltura familiare nel Nord come nel Sud del mondo, nell’ambito del mese di attività per la sovranità alimentare. Promuovere solidarietà verso i piccoli produttori del sud e del nord del mondo. Realizzare un’azione di lobby congiunta sui bilanci pubblici e sulle istituzioni internazionali, per sostenere le produzioni locali, biologiche, di qualità. Queste sono alcune delle proposte emerse dall’incontro "Globalizzazione e sovranità alimentare – dalle politiche alle pratiche" organizzato ieri a Roma da Terra Nuova, Crocevia, Cipsi, Chiama l’Africa e da organizzazioni contadine, nell’ambito della campagna "EuropAfrica-Terre Contadine". L’incontro ha messo a confronto produttrici africane e italiane sugli stessi problemi: terre accaparrate dalle monoculture, desertificazione, defezione dei giovani dall’agricoltura, mercati controllati dalla grande distribuzione, insufficiente considerazione del ruolo delle donne. "Le donne sono le principali attrici dell’agricoltura – ha detto Ann Naanyu Kilele, della Federazione keniota di produttori agricoli -. Sono anche portavoci dei diritti violati. Eppure non hanno accesso al credito, non possono possedere i terreni, non hanno liberamente accesso alle risorse come l’acqua e l’energia e non hanno accesso all’istruzione. Conseguenza del fatto che non sono affatto rappresentate politicamente".