EUROPA: A STRASBURGO SI COMMEMORA LA RIVOLTA UNGHERESE DEL 1956

Con una commemorazione solenne – e una dichiarazione che verrà votata giovedì – l’Europarlamento ha ricordato oggi il cinquantesimo anniversario della rivoluzione ungherese “contro il regime comunista”, poi “soffocata dalle truppe sovietiche”. Nella giornata di domani è invece atteso nell’emiciclo di Strasburgo il presidente ungherese László Sólyom, che rivolgerà un discorso all’Assemblea. Sempre da Strasburgo giunge una dichiarazione di Terry Davis, segretario generale del Consiglio d’Europa: "Il 1956 – afferma – annunciava la caduta di un Muro che non era stato ancora costruito. In occasione del cinquantesimo anniversario di questo grandioso evento storico, l’unica parola che posso dire ai miei amici ungheresi è un semplice e sincero grazie". Secondo Davis, "per circa mezzo secolo gli storici hanno formulato varie ipotesi per spiegare l’insuccesso della rivoluzione ungherese, ma tutti hanno perso di vista il punto della questione: essa non è stata un fallimento. Di certo essa ha portato i suoi frutti troppo tardi per i migliaia di ungheresi che hanno perso la vita nella rivolta, ma il loro sacrificio è stato utile per garantire la libertà ai loro figli e agli altri europei oppressi in un’Europa ideologicamente divisa".