"Le donne costituiscono la categoria più vulnerabile" fra gli immigrati nell’Ue, "poiché sono oggetto di una doppia discriminazione basata sia sull’origine etnica sia sul sesso": Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, eurodeputata greca, porterà lunedì prossimo nell’emiciclo del Parlamento di Strasburgo una relazione che sollecita "un rafforzamento delle strutture e dei servizi sociali per promuovere una più agevole integrazione delle immigrate", cui "occorre anche garantire un’adeguata istruzione". Il testo chiede agli Stati membri di "rifiutare tutte le forme di relativismo culturale e religioso che possano violare i diritti fondamentali delle donne" e raccomanda di punire i responsabili di mutilazioni genitali e delitti d’onore. Nel corso della sessione dell’Europarlamento, che si svolgerà dal 23 al 26 ottobre, verrà quindi votato in prima lettura il Bilancio per l’esercizio 2007, il primo nell’ambito delle nuove Prospettive finanziarie 2007-2013. All’ordine del giorno figura inoltre un dibattito con il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, e la commemorazione del cinquantesimo anniversario della rivoluzione ungherese contro il regime comunista. L’aula accoglierà mercoledì 25 ottobre il presidente ungherese László Sólyom.