"Se oggi, da un lato, la gente non sa più chi è e dove deve andare, dall’altro Benedetto XVI ripropone, con forza, le ragioni per cui occorre tornare a Cristo, la radice del nostro Occidente". Questo il commento al Sir di Bruno Cescon, direttore del settimanale della diocesi di Pordedone "Il Popolo". Il Papa, ad avviso di Cescon, "mostra che si può essere grandi nel pensiero, scienziati, e umili credenti, senza negare la tradizione, il radicamento nel sacro". In realtà, Benedetto XVI "sostiene l’essere profondo delle persone", rispondendo a "quell’urgenza di senso e orientamento che interessano tutti, il pensatore e la mamma di famiglia, il giovane e l’anziano"; al tempo stesso, "ha il coraggio di discutere le visioni culturali contemporanee", smascherandone "le pretese di decidere della vita dei singoli e delle società". Per Francesco Zanotti, vice direttore del "Corriere cesenate", dal Convegno sono emersi "una tangibile unità tra cattolici italiani, dal punto di vista degli intenti e dei modi di vivere la chiesa" e il desiderio dei cattolici di "uscire dalle sacrestie" per essere "lievito" nel mondo di oggi.