VERONA 2006: VOCI DI CONVEGNISTI, GIOVANI "NON VOGLIAMO PIÙ ATTENZIONE MA COMUNIONE" ” “” “

"Ho avuto la percezione di una comunione tra giovani e adulti come mai mi era capitato prima". Il pensiero di Silvia Bortolotti, della segreteria di pastorale giovanile della diocesi di Bologna, giunge nel momento in cui il card. Ruini traccia le conclusioni del Convegno di Verona, parlando proprio dei giovani e del progetto triennale "Agorà dei giovani" con l’invito rivolto al Papa per il primo grande appuntamento del 1 e 2 settembre 2007. E gli applausi dei giovani in sala salgono puntuali. "Più che attenzione penso sia più giusto parlare di nuova considerazione rivolta a noi giovani per l’apporto che siamo in grado di dare – spiega al SIR la delegata -. Non mi porto a casa idee nuove o strumenti o proposte di attività per i giovani ma la convinzione che i giovani hanno avuto la stessa importanza e spazio degli adulti". "Adesso ci attende una sfida impegnativa, quella di rielaborare nella vita quotidiana delle nostre parrocchie e delle nostre diocesi quello che a Verona è stato detto e proposto – conclude – ma strumenti per concretizzarlo non ne abbiamo ancora. Gli interventi che ho ascoltato sono stati molto densi e di alto livello ma avrei aggiunto indicazioni anche più concrete. Ci avrebbero facilitato il lavoro".