VERONA 2006: CARD. RUINI, "LA VERITÀ DEL CRISTIANESMO" NON È "PROVVISORIA"” “” “

Nell’impegno di evangelizzazione e testimonianza c’è, per il card. Ruini, una questione da affrontare, "quella della verità del cristianesimo", il che implica un confronto con posizioni che mettono in dubbio non solo la verità cristiana ma la possibilità stessa che l’uomo raggiunga una qualsiasi verità non puramente soggettiva, funzionale e provvisoria". D’altra parte, si registra una "crescita dell’importanza della religione", anche in Italia, che si lega "con la questione del significato della nostra vita, dei suoi scopi e della direzione da imprimerle: questione che nel contesto di una forma di razionalità soltanto sperimentale e calcolatrice non trova spazio legittimo e tanto meno risposta". Il risultato di un simile contrasto alla fine non è positivo "né per la razionalità scientifica", "né per il senso religioso". All’invito provvidenziale di Benedetto XVI ad "allargare gli spazi della nostra razionalità", "la Chiesa e i cattolici italiani devono dedicarsi con fiducia e creatività", nella linea "del sì all’uomo, alla sua ragione e alla sua libertà", abbracciando "le molteplici articolazioni del pensiero e dell’arte, il linguaggio dell’intelligenza e della vita, ogni fase dell’esistenza della persona e il contesto familiare e sociale in cui essa vive".