Il card. Ruini ha voluto, poi, precisare i contorni della "pastorale integrata", che trova "nella comunione ecclesiale la sua radice e nella missione, da svolgere nell’attuale società complessa, la sua finalità e la sua concreta ragion d’essere. Essa, perciò, "punta a mettere in rete tutte le molteplici risorse umane, spirituali, pastorali, culturali, professionali non solo delle parrocchie ma di ciascuna realtà ecclesiale e persona credente, al fine della testimonianza e della comunicazione della fede in questa Italia che sta cambiando sotto i nostri occhi". Anche il tema dei laici non poteva mancare. "Il presupposto di una piena e feconda presenza e testimonianza laicale" è costituito dalla "comunione ecclesiale" e da una "spiritualità di comunione" tra sacerdoti e laici, il che implica una crescita della "maturità della fede", della "coscienza missionaria" e della "partecipazione ecclesiale dei laici". Insomma bisogna "essere consapevoli che tra sacerdoti e laici esiste un legame profondo, per cui in un’ottica autenticamente cristiana possiamo solo crescere insieme, o invece decadere insieme".