“Che cosa hai fatto di tuo fratello?”: a sei mesi dalle elezioni presidenziali, legislative e municipali che si terranno in Francia nella primavera 2007, il Consiglio permanente della Conferenza episcopale sceglie questo titolo per un messaggio indirizzato ai cattolici, ai responsabili politici e all’opinione pubblica. “Questo appello di Dio alla coscienza dell’uomo ha attraversato i secoli – affermano i presuli – e noi, come vescovi di Francia, vogliamo farlo risuonare con forza”. “Il Vangelo che ispira la dottrina sociale della Chiesa – si legge ancora nel testo – costituisce il nostro riferimento e ci chiama a sottolineare ciò che oggi ci appare essenziale”. Per i vescovi, “costruire una città più fraterna è il dovere dei cristiani, ma anche l’ideale repubblicano”, perché “la libertà e l’uguaglianza senza la fraternità diventano lettera morta”. L’assunzione di responsabilità da parte di ognuno, così come “la ricerca del bene comune”, l’unità nazionale e il ruolo della Francia in Europa sono alcuni punti della riflessione dei presuli che si soffermano, inoltre, sui temi della famiglia, del lavoro, dell’immigrazione e della globalizzazione. Infine, di nuovo un richiamo alla fraternità, che passa “attraverso l’attenzione ai più fragili e il rispetto di ogni persona umana”.