VERONA 2006: VOCI DI CONVEGNISTI; UNA "PROVOCAZIONE" DALL’AUSTRALIA, "PARLARE COME SE DIO NON ESISTESSE"

"Parlare e presentarsi come se Dio non esistesse, e sperare che l’altro non escluda Dio". È la proposta-provocazione lanciata da Toni Paganoni, scalabriniano, missionario in Australia, in uno dei gruppi di studio sul tema della tradizione, uno dei cinque ambiti attorno a cui è articolato in IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona. Parlando della sua esperienza nel Paese dei canguri, il missionario ha rivelato ai presenti una delle "conclusioni" a cui ha portato l’incontro tra rappresentanti cattolici, delle Confessioni protestanti e dell’Islam: "Abbiamo constatato – ha detto – che in una società molto più secolarizzata della società italiana, i giovani vivevano per conto loro, in un loro mondo: anche se frequentavano istituti cattolici, protestanti o scuole rabbiniche, ne uscivano senza alcun tipo di appartenenza religiosa". Non restava da fare, allora – con i giovani, ma anche per progredire nel cammino del dialogo interreligioso – che "avvicinarsi senza pretese, svestirsi di ciò che ritenevamo prezioso per essere testimoni verso l’altro. E osare di sperare che l’altra persona fosse disposta a non escludere l’idea di Dio".