“Le giovani con le quali siamo in contatto sono le più fragili e le più bisognose di ritrovare una realtà di famiglia e una comunità vera dove poter ricostruire la loro esistenza”: lo ha detto al Sir Emma Cavallaro, presidente nazionale dell’Acisjf (Associazione cattolica internazionale al servizio della giovane). “Nelle nostre 38 case di accoglienza italiane ci siamo occupate, nell’ultimo anno, di oltre 22 mila casi: dalle minori a rischio alle psichicamente labili, alle profughe, alle costrette a prostituirsi,fino all’inedita realtà dei gruppi di sud-americane corriere di droga, che possono uscire dal carcere per buona condotta solo se hanno un domicilio protetto. Sta aumentando anche il numero delle giovani donne di 25-30 anni che problemi di separazioni e divorzi, come di quelle con leggeri disagi psichici esistenziali”. “Dal convegno di Verona conclude Cavallaro viene uno stimolo per operare nella direzione di una speranza ‘vera’ per queste giovani,testimoniando un cristianesimo concreto e fattivo”.