“Come credenti impegnati attivamente nel mondo del lavoro, dobbiamo constatare che siamo come combattuti tra drammaticità e speranza: da un lato siamo infatti inseriti, a vario titolo, nell’ingranaggio economico con i suoi meccanismi volti a produrre ricchezza. Dall’altro, sentiamo il richiamo a offrire il nostro contributo perché si diffondano sia la ricchezza prodotta, sia la giustizia sociale”: lo ha detto Moris Baldi, delegato della diocesi di Rieti, intervenendo in uno dei gruppi di studio sul tema “Lavoro e festa”. Un altro delegato, don Antonio Gennaro, della diocesi di Casale Monferrato, ha sottolineato che “nella attuale situazione, in cui il lavoro si fa sempre più difficile e molte aziende sono costrette, o scelgono di chiudere e trasferirsi altrove, si fa quanto mai urgente presentare la Dottrina sociale della Chiesa, non solo a livello catechistico. Occorrerebbe approfondirla maggiormente negli studi teologici e diffonderla ulteriormente anche tra il laicato”.