VERONA 2006: VEGLIA MISSIONARIA, “IL MODELLO DI VITA INSOSTENIBILE È QUELLO OCCIDENTALE”

Con una processione di rappresentanti della diocesi di Verona, dei convegnisti e dei popoli di tutti i Continenti e con una danza di cinque suore, con sahari sopra la veste, che hanno portato all’altare la Bibbia, è iniziata, ieri sera nella cattedrale la veglia per i missionari martiri, animata dal Servizio nazionale di pastorale giovanile. La testimonianza di don Luigi Linter, don Andrea Santoro, Leonella Sgorbati, martiri degli ultimi anni, ha detto mons. Luigi Bressan, vescovo di Trento, che presiedeva la veglia, “ricordano che esiste un Amore più forte della morte”. Così è stato per suor Leonella che “ha chiesto perdono per chi la stava uccidendo”. Sono intervenuti la comboniana Marilena Gennero, che ha parlato della sua esperienza in America Latina, dove è importante “manifestare ai poveri di condividere i loro valori” e don Giulio Battistelli, sacerdote fidei donum prima in Argentina e poi a Cuba: “Quando si torna dalla missione balza immediatamente agli occhi il divario tra il mondo ricco e quello povero. Si dice che la priorità in economia è la crescita ma quando per raggiungerla si ignorano i Paesi del Terzo mondo bisogna concludere che sul piano dei diritti umani il modello di vita insostenibile è quello occidentale”.