SIR – 18/10/2006 “Un po’ si sente la distanza e la fatica che facciano nelle parrocchie sul tema della speranza dice Daniele Aurigi, studente di economia, della diocesi di Siena – Questa distanza si percepisce soprattutto riguardo al tema della comunione: si fa fatica a fare comunione per poter essere segno di speranza. Emerge inoltre la difficoltà di coinvolgere la realtà giovanile, riuscendo a dare segni di speranza e a non creare due Chiese separate: quella degli adulti e quella dei giovani. Per quanto riguarda l’ambito della ‘cittadinanza’, per cui sono delegato, penso che tali temi siano alquanto trascurati nelle parrocchie. dovremmo riprenderli soprattutto per offrire ai giovani momenti di incontro e formazione, a livello pre-politico e sociale. Proprio su questo aspetto i giovani appaiono distanti”.
“Insistere sui laici Francesca Sacchi Lodispoto, segretaria generale di Rinascita Cristiana, commenta invece le parole del card. Tettamanzi – più che un’urgenza è un riconoscere che è la Chiesa del futuro. Mi è piaciuto che non sia stato detto: ‘non possiamo farne a meno’, quanto piuttosto si sia fatto riferimento alla Bibbia e al Concilio”.