VERONA 2006: MONS. MONARI, "NO" A "EMOZIONI FORTI PER STORDIRE LA COSCIENZA"

"Le nostre comunità riescono a testimoniare Cristo vivente?". Con questa domanda è iniziato l’intervento di mons. Luciano Monari, vicepresidente della Cei, nella conferenza stampa di presentazione del Convegno, che si è svolta questa mattina alla Fiera di Verona. "Dove ci sono esperienze concrete di comunione – ha osservato Monari – Cristo è visibile. Come ci ha indicato Giovanni Paolo II, le comunità cristiane devono essere case scuole di comunione. Di fronte alla nostra testimonianza, talvolta fiacca, il Convegno offre l’occasione di trovare insieme l’energia e la forza di rigenerare la speranza". Per il vicepresidente della Cei, "l’incapacità a rinunciare a qualunque soddisfazione immediata" e la ricerca di "emozioni forti per stordire la coscienza" sono segni che nel mondo di oggi "c’è carenza di speranza": "Vogliamo confrontarci con questo mondo contemporaneo – ha spiegato mons. Monari – per capirlo meglio e amarlo, il che significa desiderare il meglio di umanizzazione, costruendo quella che Paolo VI chiamava civiltà dell’amore".