"Sono qui per amore al Santo Padre e alla Chiesa, che mi ha dato tanto nella vita". A parlare è Sabrina Perini, veronese, assistente tecnica alla mensa per il Convegno di Verona come volontaria. "Ho quattro figli dai 17 ai cinque anni e per permettermi di offrire questo servizio mio marito ha preso le ferie, ma sono contenta di farlo perché vent’anni fa ero lontana dalla fede, poi ho avuto un incontro con il Signore che mi ha cambiato la vita". I volontari della diocesi di Verona sono in tutto 650, a cui si aggiungono i ragazzi della scuola alberghiera "Berti" di Chievo-Verona, addetti alla mensa. "Sono qui spiega la volontaria Paola Berni, madre di 7 figli perché il tema scelto lo sento particolarmente: dare speranza oggi è fondamentale, soprattutto quando si vivono momenti difficili come possono essere i lutti". Per Berni, che è impiegata alla segreteria informazione e ufficio cultura della Sovrintendenza delle province del Veneto occidentale, sono importanti gli eventi d’arte collegati al Convegno perché "anche attraverso l’arte passa un messaggio forte di Cristo risorto".