"I loro nomi ha detto il Papa riferendosi ai quattro nuovi santi – saranno ricordati per sempre", mentre il "giovane ricco" – di cui si è parlato nel Vangelo della messa di ieri – "è rimasto anonimo", non avendo "risposto positivamente all’invito di Gesù", il quale è l’unico che "può veramente garantire un’esistenza felice e la vita eterna, ma per una via diversa da quella che immaginava il giovane ricco: non cioè mediante un’opera buona, una prestazione legale, bensì nella scelta del Regno di Dio quale perla preziosa per la quale vale la pena di vendere tutto ciò che si possiede". Gesù, ha detto Benedetto XVI, non dice che le ricchezze terrene sono cattive, "ma che allontanano da Dio" se non si spendono "per venire in aiuto di chi è nella povertà". Comprendere ciò è frutto della "Sapienza del cuore", un dono che viene da Dio, e si ottiene con la preghiera. Per giungere alla salvezza, ha precisato il Papa, non basta seguire i comandamenti, ma "bisogna aprirsi nella fede alla grazia di Cristo", il quale però "pone una condizione esigente", quella di seguirlo. "I santi ha detto Benedetto XVI – hanno avuto l’umiltà e il coraggio di rispondergli sì" e "il loro unico tesoro è in cielo: è Dio".