Un sacco a pelo come occasione d’incontro con i più poveri. È lo spirito che anima la Caritas bolognese, che ha lanciato oggi un "appello per la raccolta di sacchi a pelo", proponendo alla città, come ogni autunno, "la realtà delle persone che, prive di posto letto in strutture protette, sono costrette in ripari di fortuna o in strada". "Nei dormitori bolognesi trovano riparo circa 250 senzatetto racconta al Sir Maura Fabbri, responsabile del Centro d’ascolto per italiani della Caritas diocesana ma diversi altri, soprattutto giovani e ‘giovani-adulti’ fino ai 40 anni, restano senza alcun riparo per la notte". Sono per lo più uomini, equamente suddivisi tra italiani e stranieri. Lo scorso anno, la Caritas ha distribuito 162 sacchi a pelo, "uno solo a testa per tutto l’inverno, evitando così che qualcuno ne abbia due e altri restino senza". Nell’intenzione degli operatori, tuttavia, l’operazione "sacco a pelo" non è solo erogazione di un servizio, ma "occasione per incontrare queste persone, capire perché dormono fuori e avviare, con quanti lo desiderano, un percorso integrato di assistenza". "Così il sacco a pelo, come la mensa conclude Fabbri , diventa una risposta a un bisogno primario che, però, permette di costruire un rapporto di fiducia con chi sta per strada". Per informazioni, si può scrivere una mail a cda.caritasbo@libero.it.