NOBEL PER LA PACE: ACLI, IL PREMIO AL "BANCHIERE DEI POVERI" DIMOSTRA CHE SI PUÒ SCONFIGGERE LA POVERTÀ

“Ha saputo dimostrare agli scettici ed agli indifferenti che essere poveri non significa essere incapaci e che a tutti può essere offerta una occasione”: le Acli esprimono il proprio plauso per la scelta di Muhammad Yunus, il "banchiere dei poveri", al Premio Nobel per la pace 2006. "Il riconoscimento a Yunus ed alla sua “Grameen Bank”, fondata nel 1976 in Bangladesh, mette in primo piano il problema della povertà nel mondo e delle iniziative per combatterla". Mentre gli organismi internazionali si attardano sui piani strategici, ricordano le Acli, 9 milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo di fame e di miseria e ad altri milioni di individui è precluso l’accesso alla conoscenza ed al lavoro. "Yunus ha saputo aprire una strada innovativa e coraggiosa, quella del microcredito – affermano –e ci richiama anche al valore che alcune strutture, per esempio quelle del sistema creditizio, possono avere nello sviluppo delle comunità più in difficoltà". “La differenza fra la mia banca e quelle tradizionali – sottolinea spesso il premio Nobel per la pace – è come quella tra il football inglese e quello americano: si chiamano allo stesso modo, ma sono uno il contrario dell’altro. Per le banche tradizionali, più soldi hai più puoi averne. Per la Grameen, meno ne hai più cerchiamo di darne”.