Circa 150 milioni di bambine nel mondo, il 14% della popolazione infantile, sono vittime di abusi sessuali ogni anno, come pure il 7% dei maschi, ossia 73 milioni di bambini. Sono le inquietanti cifre che emergono dal Rapporto delle Nazioni Unite sulla violenza sui bambini, presentato oggi a Roma dall’Unicef Italia e dall’Oms ufficio regionale per l’Europa, in contemporanea alla conferenza stampa del Segretario generale dell’Onu Kofi Annan a New York. L’indagine, coordinata dall’esperto indipendente Sergio Pinheiro, affronta il tema della violenza sui bambini nei diversi contesti in cui si manifesta: famiglia, scuola, istituti, luoghi di lavoro e comunità. Ne emerge una situazione in cui la violenza sui bambini risulta largamente accettata nel mondo come qualcosa di normale, e spesso socialmente approvata. Almeno 106 paesi del mondo permettono ancora punizioni corporali nelle scuole, mentre tra l’80 e il 93% dei bambini subiscono punizioni fisiche a casa, ma molti di loro non ne parlano per vergogna e mancanza di fiducia nei sistemi legali. Inoltre 82 milioni di bambine nel mondo si sposano prima di compiere i 18 anni, con il rischio di subire violenze da parte dei mariti.