EUROPA: IL PARLAMENTO RINVIA IL VOTO SULL’AGENZIA UE PER I DIRITTI UMANI

” “Ha preso atto del "mancato accordo" all’interno del Parlamento nonché tra l’Eurocamera e il Consiglio: l’eurodeputata ungherese Kinga Gál, relatrice sul dossier per la trasformazione dell’Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo in una vera e propria Agenzia dei diritti fondamentali, ha dunque verificato che non esiste attualmente una "posizione comune con il Consiglio" su questo tema. La principale divergenza riguarderebbe l’attribuzione all’Agenzia di competenze in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia. Ma anche la "competenza geografica" e il ruolo della società civile all’interno del futuro organismo non sono apparsi chiari. Sulla istituzione dell’Agenzia (non essendoci procedura di codecisione, l’ultima parola spetta al Consiglio dei capi di Stato e di governo) il pronunciamento finale dovrebbe giungere dal summit dei 25 di dicembre. Nel corso del dibattito non sono mancate le perplessità sul ruolo che vi potrà svolgere la "Piattaforma dei diritti fondamentali", organo consultivo composto da Ong, sindacati, chiese, associazioni, università. "Abbiamo chiesto e ottenuto una pausa di riflessione sull’Agenzia – spiega al Sir il vicepresidente del Parlamento Ue, Mario Mauro – per evitare che possa diventare una fiera del politicamente corretto", anziché "occuparsi delle effettive violazioni dei diritti umani in Europa".” “