” ““Abbiamo bisogno di conoscerci meglio e, sul fondamento di questa scoperta reciproca, di costruire relazioni non solo di tolleranza ma di autentico rispetto. Ebrei, cristiani e musulmani condividono, infatti, molte convinzioni comuni, e vi sono diversi ambiti di impegno umanitario e sociale nei quali possiamo e dobbiamo cooperare”. Così Benedetto XVI si è rivolto questa mattina alla delegazione della Anti-Defamation League ricevuta in Vaticano, proseguendo una tradizione inaugurata da Giovanni Paolo II. “Migliorare il dialogo tra popoli e culture diverse – ha detto il Papa ai rappresentanti dell’organizzazione ebraica – richiede un approfondimento della nostra comprensione reciproca, e un impegno condiviso per costruire una società sempre più giusta e pacifica”. Richiamando la dichiarazione conciliare “Nostra Aetate”, Benedetto XVI ha ribadito che “la Chiesa deplora ogni forma di odio e persecuzione contro gli ebrei, così come qualsiasi manifestazione di antisemitismo”, ed ha espresso l’auspicio che “venga eliminato dal nostro mondo ogni cattivo uso della religione come pretesto per l’odio e la violenza”.