Le Nazioni Unite hanno lanciato ieri il Fondo per il Peacebuilding (Pbf), destinato a sostenere i Paesi che escono da situazioni di conflitto. Il Fondo può già contare su 140 milioni di dollari stanziati o impegnati dai Paesi donatori. Secondo il Segretario generale Onu, Kofi Annan, "la nuova architettura delle attività di ricostruzione della pace rispecchia il rinnovato impegno della comunità internazionale ad un sostegno più significativo e stabile ai Paesi che escono dai conflitti” ed ha aggiunto che "il Fondo estenderà il proprio sostegno a quei Paesi nei quali la Commissione per il Peacebuilding sta valutando di avviare importanti operazioni di pace". In particolare i fondi saranno destinati "per aiutare le persone a ricostruire le istituzioni statali ed a riacquistare fiducia in sé stessi dopo anni o addirittura decenni di conflitto”, sottolineando "quanto sia importante che gli sforzi internazionali si concentrino sulla capacità di ogni stato di generare pace". Le risorse del Fondo, che punta ad una base di 250 milioni di dollari, mirano a produrre i progressi necessari per attrarre finanziamenti stabili da parte delle agenzie per lo sviluppo o di donatori bilaterali. Intanto oggi e domani si riunirà la Commissione per il Peacebuilding per discutere di Burundi e Sierra Leone per verificarne l’idoneità al sostegno finanziario del Pbf.