"Non meno Europa ma più Europa per rispondere alle paure, alle domande delle persone, alle sfide del tempo". Così Michel Camdessus, presidente delle Settimane sociali francesi, ha concluso il seminario della Comece (Commissione episcopati comunità europea) in preparazione al 50° anniversario del Trattato di Roma che la stessa Comece celebrerà a Roma il 25 marzo 2007. "L’Europa ha bisogno di uomini politici coraggiosi, che sanno decidere, che non aspettano gli esiti dei sondaggi per assumersi responsabilità e correre rischi nella ricerca del bene comune", ha a sua volta aggiunto Philippe Schouthette, già rappresentante del Belgio presso l’Ue. Dello stesso avviso Noël Treanor, segretario generale della Comece, che ha sottolineato come "i cristiani nei momenti più impegnativi della storia europea abbiano dato un contributo di speranza e di fiducia con proposte e impegni concreti e condivisi". Ricordare il Trattato di Roma, ha concluso mons. Hippolyte Simon, arcivescovo di Clermont Ferrand e membro della Comece, significa dare continuità al pensiero di Giovanni Paolo II che "Europa é un’apertura e oggi soprattutto i cristiani sono chiamati a esercitare le virtù dell’apertura che non sono astrattismi ma scelte di dialogo, accoglienza, giustizia e pace". I lavori del seminario di Clermont Ferrand verranno ripresi nella plenaria della Comece che si terrà a novembre, mentre molte iniziative partiranno dalle realtà locali con il sostegno della stessa Comece.