Il "momento di maggiore diffusione" delle immagini del Centro Televisivo Vaticano in tutto il mondo si è registrato nel periodo del passaggio tra due pontificati, dalla morte di Giovanni Paolo II all’elezione di Benedetto XVI al soglio pontificio. A ricordarlo è stato padre Federico Lombardi, direttore del Centro Televisivo Vaticano, della Radio Vaticana e della sala stampa della Santa Sede, intervenuto al Congresso mondiale delle tv cattoliche, in corso a Madrid fino al 12 ottobre. Tracciando un profilo del Centro Televisivo Vaticano (Ctv), dal 1983 (anno in cui è nato) ad oggi, il relatore ha sottolineato come compito del Ctv sia quello di "prestare i propri servizi a tutte le istituzioni televisive, senza distinzione alcuna, dalle grandi agenzie televisive fino alle televisioni sia nazionali sia private di qualunque parte del mondo", in modo da fornire, attraverso le immagini tv, "la più ampia diffusione delle informazioni relative alla Chiesa cattolica e alle attività del Papa". Nel periodo di passaggio tra i due ultimi pontificati, ha aggiunto Lombardi, "le immagini diffuse dal Ctv sono arrivate in tutti gli angoli del pianeta, con un servizio che ha ottenuto un ampio riconoscimento dal mondo televisivo internazionale". Un occhio di riguardo, naturalmente, il Ctv lo riserva alle tv cattoliche, con le quali la collaborazione "è cresciuta negli ultimi anni".