"Consapevoli della grazia ricevuta ha proseguito il Papa – possano i coniugi cristiani costruire una famiglia aperta alla vita e capace di affrontare unita le molte e complesse sfide di questo nostro tempo. C’è oggi particolarmente bisogno della loro testimonianza. C’è bisogno di famiglie che non si lascino travolgere da moderne correnti culturali ispirate all’edonismo e al relativismo, e siano pronte piuttosto a compiere con generosa dedizione la loro missione nella Chiesa e nella società". Ricordando l’esortazione apostolica "Familiaris consortio" di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha osservato che la missione dei coniugi e genitori cristiani di testimoniare Cristo e, quindi, l’amore e la vita, "è diretta sia all’interno della famiglia specialmente nel servizio reciproco e nell’educazione dei figli sia all’esterno: la comunità domestica, infatti, è chiamata ad essere segno dell’amore di Dio verso tutti". Questa, ha aggiunto, una missione che "la famiglia cristiana può portare a compimento solo se sorretta dalla grazia divina. Per questo è necessario pregare senza mai stancarsi e perseverare nel quotidiano sforzo di mantenere gli impegni assunti il giorno del matrimonio".