Neanche i religiosi sono esenti "dal rischio di cedere alle influenze dello spirito del mondo e della cultura secolarizzata, che tenta di penetrare nella mente e nel cuore dei consacrati". A farlo presente è il Papa, tramite una lettera inviata dal card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, a padre Ottaviano D’Egidio, preposito generale della Congregazione della Passione di Gesù, in occasione del Capitolo generale, in corso a Roma fino al 21 ottobre. Benedetto XVI incoraggia i passionisti a "condurre a buon fine l’impegno di ristrutturazione" intrapreso per "rispondere meglio alle sfide del nostro tempo, tenendo conto dei diversi contesti culturali". "Gli istituti sono invitati a riproporre con coraggio l’intraprendenza, l’inventiva e la santità dei fondatori e delle fondatrici come risposta ai segni dei tempi emergenti nel mondo di oggi", recita l’esortazione apostolica "Vita consecrata", definita "un appello alla perseveranza nel cammino di santità", ma anche "un appello a ricercare la competenza nel proprio lavoro e a coltivare una fedeltà dinamica alla propria missione". Tra le priorità, il Papa indica ai Passionisti la formazione, "il reciproco sostegno fra Paesi economicamente avvantaggiati e quelli in via di sviluppo" e la collaborazione con i fedeli laici.