“Questo rapporto è un’operazione di recupero conoscitivo sugli italiani nel mondo, nella convinzione che l’Italia, oggi più che mai, possa avvalersi degli emigrati per il suo sviluppo, così come essi hanno bisogno di un’Italia più vicina”. E’ quanto ha detto don Domenico Locatelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale degli Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes Cei, presentando questa mattina il primo “Rapporto Italiani nel mondo 2006″ voluto dalla Fondazione Migrantes in collaborazione con Acli, Inas-Cisl, Mcl e Missionari Scalabriniani.” “"Questo – ha detto il responsabile scientifico del Rapporto, Franco Pittau – è un grande giorno perché si fa politica dell’italianità e rappresenta un primo passo per conoscere meglio un popolo di circa 60milioni di persone tra cittadini che hanno conservato la cittadinanza e i loro discendenti”. Parlando della Germania, il Paese con più emigranti italiani nel mondo, Enrico Pugliese del Cnr ha sottolineato che questo Paese ha rappresentato “una stagione dell’emigrazione italiana trainata dallo sviluppo industriale. Oggi il tasso di disoccupazione degli italiani in Germania è il doppio del tasso locale".” “Alla presentazione del rapporto è stato ricordato mons. Luigi Petris, direttore generale della Fondazione Migrantes scomparso lo scorso 21 dicembre.” “