La necessità di garantire accesso alle procedure d’asilo e un equo trattamento delle domande d’asilo di coloro che, all’interno dei flussi misti, hanno bisogno di protezione internazionale, è stata affermata ieri a Ginevra dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres. Nel discorso di apertura della 57esima sessione dell’ExCom, l’organo direttivo dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), rivolgendosi ai delegati dei 70 Paesi membri Guterres ha evidenziato che occorre sostenere “le decine di milioni di persone sfollate, che – rimaste all’interno dei loro Paesi – non godono delle garanzie e dell’assistenza che vengono invece fornite ai rifugiati”. L’Unhcr, ha detto, “oltre al mandato originario di proteggere i rifugiati di tutto il mondo (20,8 milioni nel 2005)”, è oggi impegnato nell’assistenza “ai circa 24 milioni di sfollati”. “In un periodo di crescente intolleranza, alimentata dalla confusione” tra migranti e rifugiati, per l’Alto commissario occorre inoltre “ricostruire la fiducia nei sistemi d’asilo” opponendosi “a tutte le forme di rimpatrio forzato dei rifugiati”. Di fronte agli attuali “flussi misti” di migranti e persone bisognose di protezione internazionale, a questi ultimi, ha concluso, “deve essere garantito l’accesso fisico alle procedure d’asilo e un equo trattamento delle domande”.