TERRA SANTA: IL CONSIGLIO MONDIALE DELLE CHIESE INVITA ISRAELE A RICONOSCERE IL NUOVO PRIMATE DELLA CHIESA GRECO-ORTODOSSA

"Un ritardo ingiustificato" così Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) definisce il rifiuto di Israele di riconoscere Teofilo III, capo della Chiesa greco-ortodossa di Gerusalemme, la cui nomina risale all’agosto del 2005. In una lettera spedita al premier israeliano Olmert, e resa nota oggi, Kobia invita le autorità del Paese a "riconoscere prontamente e senza riserve" il nuovo primate. Il mancato riconoscimento "impedisce alla chiesa, la cui comunità è la più grande e antica in Terra Santa, di esercitare le sue normali funzioni". La lettera termina con l’osservazione che "un giusto rispetto per le religioni fa onore a chi esercita il potere in ogni luogo. Tanto più se questo avviene in una città divisa, come Gerusalemme, con le comunità nel mondo che guardano ad essa con fede e speranza". Teofilo III, primate della chiesa greco-ortodossa, succede al patriarca Ireneo ritenuto colpevole di aver venduto beni immobiliari – inclusi 2 hotel – ad una holding israeliana. Come è noto la Chiesa Greco-Ortodossa è la più grande proprietaria terriera di Israele con estese proprietà a Gerusalemme Est e Ovest che furono acquisite durante gli anni del declino dell’Impero Ottomano nel tardo 1800.