“L’attuale mancanza di progressi nel campo degli aiuti allo sviluppo e al commercio minaccia la sicurezza ed il benessere di ognuno”, mentre al contrario “il compimento” del processo di riforma dell’Onu “promette progresso economico, alleviamento della povertà, riduzione del terrorismo ed aumento dell’armonia sociale”. Lo ha detto mons. Celestino Migliore, osservatore della Santa Sede all’Onu, intervenendo alla 61ma sessione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, svoltasi ieri a New York. Nel testo, diffuso oggi dalla sala stampa della Santa Sede, l’esponente vaticano esorta a “continuare a spingere per la riforma” dell’Onu, modificando “le strutture esistenti per rispondere ai bisogni globali”. Tra le urgenze, Migliore cita “l’importanza della prevenzione dei conflitti” ed esprime “profonda preoccupazione” per la “stagnazione dei negoziati multilaterali sul disarmo e la non proliferazione” nucleare. “L’intero sistema delle Nazioni Unite è l’auspicio dell’osservatore della Santa Sede all’Onu dovrebbe cogliere l’opportunità di promuovere i legami tra disarmo, sviluppo e preoccupazioni umanitarie, e impegnarsi per strategie e programmi che riducano il ricorso alle armi e alla violenza armata”.