GIOVANI E FEDE: MONS. FISICHELLA (RETTORE LATERANENSE), PARTIRE DAL "SENSO DELLA VITA" E DALLA "PASSIONE PER LA VERITÀ"

In un’epoca che molti definiscono l’"era del vuoto", parlare ai giovani della fede vuol dire partire dal "tema del senso della vita" e dalla "passione per la verità", affrontando argomenti come il rapporto con la scienza, la tecnologia e la natura. Lo ha detto mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense, durante l’incontro diocesano del clero romano, che si è svolto questa mattina nella basilica di S. Giovanni in Laterano. "Non è possibile che per giovani tra i 15 e 20 anni il primo motivo di decesso sia il suicidio", ha detto Fisichella, per il quale "Il tema del senso della vita non è una questione teorica, ma rientra pienamente in quella capacità di incidere sulle scelte e sugli orientamenti" dei giovani, alle prese con le "sfide della cultura tecnologica". Oltre al tema della vita, nella catechesi deve entrare il "tema della verità". "Se anche noi pastori – ha affermato il relatore – perdessimo la passione per la verità, allora la nostra pastorale sarebbe condannata all’insignificanza". "La scienza e la tecnica dinanzi alla natura umana – ha concluso il rettore della Lateranense toccando questioni di grande attualità – hanno non solo la responsabilità, ma l’obbligo etico di porsi al servizio della persona e dei suoi diritti inalienabili".