"Mons. Naro considerava la santità come il capitolo più bello della storia della Chiesa, la sua chiave di lettura e la cifra con la quale interpretare il suo mistero, come anche la vita, in essa, di ogni credente. Per mons. Naro la santità è la bellezza della Chiesa". Lo ha detto, oggi pomeriggio, durante l’omelia della messa esequiale per mons. Cataldo Naro, arcivescovo di Monreale, morto improvvisamente il 29 settembre, il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo. Il "grande amore al Cristo Risorto e ai santi che gli fanno corona" é, per il card. De Giorgi, "come il segreto interiore della generosa, intelligente, lungimirante, instancabile e multiforme dedizione pastorale di mons. Naro, fondata sul primato della grazia, sorgente di santificazione e forza propulsiva della missione". La visione di fede di mons. Naro, ha aggiunto l’arcivescovo di Palermo, è stata "tesa soprattutto ad aiutare l’uomo di oggi, disorientato dal secolarismo, dall’agnosticismo, dal relativismo, a ricercare e ritrovare Dio, proponendo lucidamente le vie idonee a far dialogare fede e cultura, nel rispetto della verità e con la forza del dialogo aperto a tutti, ma senza sconti e senza cedimenti". (segue)