CHIESA E CONFLITTI: COMMISSIONI GIUSTIZIA E PACE EUROPEE, LA LEZIONE DELL’IRLANDA DEL NORD

La Chiesa e i conflitti, quale lezione dall’esperienza in Irlanda del nord? "La prima lezione è che la violenza non può mai essere la base della pace. Che la violenza a volte può riuscire ad esercitare il dominio sugli altri ma non può guadagnare il consenso o la partecipazione di quella comunità": queste le parole dell’arcivescovo di Armagh Sean Brady, Primate di tutta l’Irlanda, intervenuto nei giorni scorsi all’annuale assemblea delle Commissioni giustizia e pace delle Conferenze episcopali europee, per la prima volta in Irlanda, a Belfast. Circa 60 i delegati, da ogni Paese europeo. Mons. Brady ha precisato che un "errore comune" è "credere che il conflitto in Irlanda del nord sia essenzialmente un conflitto di religione", mentre è "il risultato di un complesso miscuglio di storia e politica, cultura ed identità, di tensioni su terre e risorse, di paura nei confronti di chi è diverso". "Come dimostra l’esperienza dell’Irlanda del nord – ha detto mons.Brady – una volta compiuto il primo atto di violenza, sia per difesa o per aggredire, la ragione originaria per l’uso della violenza si perde rapidamente in un circolo mortale di odio, vendetta e incomprensioni che inevitabilmente ne consegue. Questo è il motivo per cui la promessa di guerre corte o rivoluzioni rapide raramente si realizza".