EUROPA: ACLI, "L’INTEGRAZIONE DEI BALCANI RESTA UNA PRIORITÀ"

“L’integrazione europea dei Balcani resta una priorità”. Lo affermano le Acli, Associazione cattolica lavoratori italiani, nel giorno in cui l’Europa vota per l’ammissione nell’Unione di Bulgaria e Romania, all’indomani delle affermazioni del presidente Barroso riguardo l’impossibilità di continuare ad “allargare” senza chiarire la questione istituzionale. “Condividiamo tutte le preoccupazioni del presidente Barroso – afferma il presidente nazionale Andrea Olivero – ma riteniamo sia indispensabile continuare e, anzi, incrementare, gli sforzi per una piena integrazione europea dei Balcani. Senza questa prospettiva, infatti, non è possibile pensare che possa essere superata l’attuale permanente instabilità dell’area, che vive oggi momenti particolarmente delicati perché il prossimo 1° ottobre si voterà in Bosnia Erzegovina per le elezioni politiche, mentre i negoziati per la definizione dello status del Kosovo non riescono a far intravedere ancora spiragli positivi”. “La tensione aumenta – denuncia Olivero – Senza una prospettiva concreta di integrazione europea sarà difficile immaginare per i Balcani un percorso di sviluppo e di stabilizzazione”. Le Acli hanno espresso oggi parere positivo anche sull’ipotesi governativa di unificare gli istituti previdenziali.