SVIZZERA: BERSET (APIC) SU REFERENDUM IMMIGRATI, "FANTASMA" O "AMICO"?

“Molti cittadini svizzeri, quando votano, vedono lo straniero come una specie di pericolo, quasi una sorta di fantasma”, mentre “quando lo avvicinano nella vita quotidiana, sul luogo di lavoro, a messa, in strada, lo vedono quasi sempre come un collega o un amico, non come una minaccia!”. Sull’atteggiamento contraddittorio dei propri concittadini verso gli immigrati si sofferma, a due giorni dal referendum che domenica 24 settembre ha approvato a larga maggioranza (68% dei votanti)l’inasprimento della legge sull’asilo politico e sugli stranieri, il direttore dell’agenzia di stampa cattolica svizzera Apic, Jacques Berset. In una nota su SIR Europa (da stasera on line su old.agensir.it), Berset osserva che la Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera (Feps), la Conferenza episcopale (Ces) e la Federazione svizzera delle Comunità israelitiche (Fsci), valutano i testi approvati “non adeguati a regolamentare i problemi che emergono” e addirittura “contrari alla tradizione umanitaria della Svizzera”. Esse, prosegue Berset, seguiranno “con occhio attento e critico l’applicazione” di questi provvedimenti” e “continueranno ad impegnarsi per il rispetto della dignità umana” ma, al tempo stesso, “temono di subire” le sanzioni previste “per coloro che aiuteranno persone prive di permesso di soggiorno (i sans-papiers)”.