"Rendere trasparenti e visibili i progetti, i risultati raggiunti, i processi e la struttura organizzativa che di anno in anno il Banco alimentare consolida e migliora". Questo lo scopo del bilancio sociale 2005 della Fondazione Banco alimentare Emilia Romagna onlus, che dal 1992 raccoglie le eccedenze alimentari dalle aziende del territorio e le distribuisce alle persone più povere attraverso una rete di 679 enti caritativi. Il bilancio sociale "ci aiuta a far conoscere le ragioni e il valore sociale del lavoro cha stiamo facendo", ha sottolineato oggi a Bologna, presentando il documento, il presidente della Fondazione Roberto Palmonari. Nel 2005 sono state raccolte e ridistribuite 6.027 tonnellate di alimenti che, attraverso gli enti caritativi, hanno raggiunto 81.621 persone. I prodotti provengono da 115 aziende agroalimentari che donano le loro eccedenze: derrate spesso non vendibili per problemi di confezionamento, ma "qualitativamente identiche a quelle che si trovano al supermercato". Il Banco raccoglie anche le eccedenze agricole ritirate dall’Unione europea e promuove, l’ultima domenica di novembre, una "colletta alimentare" nei supermercati del territorio. Per conoscere meglio la Fondazione, sabato 30 settembre sarà aperto al pubblico il magazzino, a Imola, dove i prodotti vengono raccolti e distribuiti agli enti.