Per il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, che è anche direttore del Centro Televisivo Vaticano e sarà relatore al Congresso mondiale delle Tv cattoliche (Madrid 10-13 ottobre) la Chiesa, attraverso i suoi media, vuole “sempre mettere la comunicazione al servizio della comunione, cioè della comprensione reciproca, del dialogo e della pace”. Un impegno declinato “a diversi livelli – ha spiegato stamani padre Lombardi presentando il congresso”: un livello più specificamente locale, uno regionale o nazionale, uno di carattere universale (quello del servizio del Papa per l’unione della Chiesa). Livelli che “devono integrarsi, restando complementari, perché ognuno ha le sue competenze e ricchezze specifiche”. Il congresso mondiale, pertanto, intende costituire, per il direttore, un’occasione “di aiuto reciproco per svolgere meglio insieme il nostro servizio evangelico ed umano”. Tra le iniziative che verranno lanciate a Madrid, ha spiegato Leticia Soberón, membro del Comitato organizzativo, una “Banca di programmi che faciliterà lo scambio gratuito di programmi TV tra le diverse istituzioni. Questo progetto è nato dalla preoccupazione delle televisioni più grandi per quelle più piccole e povere”.