UCCISIONE CATTOLICI IN INDONESIA: MONS. SENSI (VESCOVO MAUMERE), "CONTINUEREMO INSIEME AI MUSULMANI LA LOTTA CONTRO LA PENA DI MORTE"

"La campagna contro la pena di morte non può e non deve avere una connotazione religiosa", ad affermarlo all’agenzia Fides mons. Vincentius Sensi, vescovo di Maumere, diocesi sull’isola di Flores, dove era nato Domingus Da Silva, uno dei tre cattolici condannati a morte e giustiziati all’alba del 22 settembre a Palu. Il suo corpo è stato restituito dalle autorità governative alla comunità locale, che ne ha celebrato le esequie in una cattedrale piena di fedeli. "Siamo molto tristi per come si è conclusa la vicenda dei tre cattolici indonesiani – ha dichiarato il vescovo – Nei mesi scorsi abbiamo fatto di tutto per convincere il governo a cambiare idea. E’ stata una battaglia contro la pena di morte ed una campagna non solo per i tre cattolici, ma per la vita umana: e la continueremo in futuro, accanto a i nostri fratelli musulmani". Secondo il vescovo "il governo è sembrato debole in questo caso, e pare abbia ceduto alle pressioni dei fondamentalisti. Nella campagna abolizionista, portata avanti nella mia diocesi e in tutta l’Indonesia, abbiamo coinvolto i musulmani, e tutti i leader religiosi hanno manifestato con noi". Ieri sera a Roma si è tenuta una fiaccolata davanti all’ambasciata indonesiana per protestare contro l’esecuzione dei tre cattolici.