EUTANASIA: MOVIMENTO PER LA VITA E CENTRO BIOETICA UNIVERSITÀ CATTOLICA,"E’ IN GIOCO LA RAGIONE"

«Non è questione religiosa. Ancora una volta è in gioco la ragione» commenta Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita in una nota diffusa oggi in merito al confronto che si è aperto sull’eutanasia dopo l’intervento di Napolitano sul caso Welby. «Un dibattito serio e costruttivo, che consideriamo senz’altro utile, non può non prendere le mosse dal lavoro fatto dal Comitato nazionale di bioetica che più volte si è pronunciato in materia di eutanasia attiva e passiva. Molto recentemente esso ha valutato la proposta di riconoscimento del cosiddetto testamento biologico, riconoscendone un senso solo nella misura in cui esso consente la continuazione del dialogo medico-paziente senza vincolare scienza e coscienza del medico anche quando il paziente diviene incapace di intendere e di volere". Anche il Centro di Bioetica dell’Università Cattolica interviene nel dibattito. "Qualora la politica voglia affrontare in maniera seria e concreta i problemi della disabilità e della non autosufficienza, – si legge nella nota diffusa oggi – dovrà tenere in adeguata considerazione le reali condizioni in cui le persone con patologie gravi, in particolare neurodegenerative, e le loro famiglie vivono: mancanza di assistenza domiciliare qualificata, di supporto adeguato alla famiglia, di una rete organizzata e coerente di servizi sociali e sanitari, di reale solidarietà, coinvolgimento e sensibilità da parte dell’opinione pubblica".