"Un ottimo discorso che ripropone la linea che la Chiesa ha sempre avuto negli ultimi decenni e che non poteva essere cancellata dai recenti avvenimenti seguiti al discorso di Ratisbona". Paolo Luigi Branca, docente di lingua araba all’Università Cattolica di Milano giudica positivamente le parole che oggi Benedetto XVI ha rivolto, in udienza a Castel Gandolfo, agli ambasciatori e ai leader musulmani e spera che "queste possano davvero placare gli animi". "Il dialogo teologico afferma l’esperto – potrà essere portato avanti fino ad un certo punto, ci sono differenze tra Cristianesimo ed Islam che non sono negoziabili, mentre si aprono ampi orizzonti sul piano delle collaborazioni concrete nell’ambito della vita quotidiana, senza continuamente rivangare i fatti del passato, che non sono da dimenticare ma da studiare in una luce nuova. Strada utile per evitare il fondamentalismo e l’intolleranza. Significativo a questo riguardo la presenza dei rappresentanti delle comunità islamiche in Italia". (segue)