"Le parole di Benedetto hanno ribadito la stima verso i musulmani e la necessità di un dialogo aperto, rispettoso e sincero. Ora si tratta di ricercare dei gesti concreti di riavvicinamento con l’Islam per fronteggiare il fondamentalismo sempre più polemico e intollerante. Il dialogo presuppone concretezza". E’ il commento di padre Pierre Grech, segretario generale della Conferenza episcopale dei vescovi latini nelle regioni arabe all’incontro che Benedetto XVI ha tenuto oggi a Castel Gandolfo ai leader e ambasciatori di Paesi a maggioranza musulmana. Tra le proposte concrete suggerite da padre Grech "l’istituzione a livello di chiese locali di organismi che si occupino specificatamente di dialogo con l’Islam, così come già avviene per il dialogo con i fratelli ebrei. Promuovere, ancora di più di quanto accade oggi, incontri, conferenze e giornate di studio per favorire la reciproca conoscenza. Le chiese locali possono diventare strutture organizzate di dialogo islamo-cristiano. Anche la collaborazione nelle opere di solidarietà, come già accennava il Papa, può servire a creare presupposti di incontro".