EUTANASIA: DOLDI (TEOLOGO MORALISTA), "SOFFERENZA E MALATTIA ‘SCANDALO’ PER LA SOCIETÀ DEL BENESSERE E DELL’EDONISMO"

"I testamenti di vita, di per sé, sono un fatto positivo, perché esprimono la consapevolezza della persona di confrontarsi responsabilmente con la propria fine" e "in un contesto culturale in cui la morte è stata rimossa, è certamente apprezzabile tornare a pensarvi come ad un evento che appartiene all’uomo". Queste le prime riflessioni del teologo moralista don Marco Doldi, contenute in una nota on line stasera su old.agensir.it, a margine della lettera di Piergiorgio Welby al presidente della Repubblica, che ha riaperto il dibattito sull’eutanasia. In realtà, "il vero problema", per Doldi, è il contenuto dei testamenti di vita: "Negli anni – spiega – sono sorti veri e propri movimenti a favore dell’eutanasia, i quali facilmente utilizzano il testamento biologico come lo strumento per esercitare la propria scelta autonoma". Ma non può essere accettata "una tale esasperazione della libertà individuale" perché "l’autonomia della persona ha come presupposto il fatto di ‘essere vivi’ e impegna la responsabilità dell’individuo che è ‘libero per’ fare il bene secondo la verità; in questo caso, riconoscendo di aver ricevuto la vita e di non esserne il padrone assoluto". (segue)