"La sfida è far sì che i giovani immigrati extraeuropei possano far parte integrante delle società in cui vivono". Lo ha ribadito questa mattina Lorenzo Prencipe del Centro Studi Emigrazione (Cser) intervenendo a Siguenza, in Spagna all’incontro annuale dei direttori nazionali per la pastorale dei migranti del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (Ccee) sul tema “Migrazioni e giovani: una chance per la Chiesa e la società in Europa” che si concluderà domenica prossima. "Fino a quando questi giovani, provenienti da Paesi extraeuropei ha aggiunto Prencipe – non trovano in Europa diritto di cittadinanza non riusciremo a rispondere alla sfida della loro completa integrazione nella realtà delle nostre società. Il percorso deve partire dalla scuola, proseguire nella vita lavorativa e infine nel diritto di cittadinanza". "Solo quando questo diritto sarà completamente acquisito un giovane immigrato nei Paesi europei conclude il rappresentante del Cser può finalmente dire di far parte integrante del Paese in cui vive". Secondo alcuni dati forniti dallo stesso centro i giovani immigrati in Europa di età inferiore ai 18 anni sono oltre 6 milioni. Altrettanti sono quelli di seconda e terza generazione.