A poche ore dall’esecuzione di tre cattolici indonesiani, rinviata a domani secondo quanto riferisce l’agenzia Asianews, la Comunità di Sant’Egidio, rinnova l’appello "affinché sia salva la loro vita" e ribadisce "il suo impegno contro la pena di morte". Come noto l’esecuzione di Fabianus Tibo, Domingus Da Silva e Marinus Riwu, indonesiani cattolici, era stata stabilita a Palu per questa sera (dopo le 18 ora italiana), ma ancora continua l’azione legale e giungono numerosissimi appelli internazionali per salvare le loro vite. In Indonesia, l’ex presidente della Repubblica indonesiana Abdurrahman Wahid, già capo della più grande organizzazione musulmana del mondo, la Nahdlatul Ulama (oltre 40 milioni di aderenti) ha rinnovato il suo invito a sospendere l’esecuzione e riaprire il processo, celebrato senza che fossero recepiti molti dei testimoni della difesa. La Comunità di Sant’Egidio si è fatta vicina in questi mesi a quanti lottavano per la salvezza dei tre cristiani, affiancando l’azione del Padma, il gruppo di legali del collegio difensivo, del loro vescovo mons. Joseph Suwatan e della Conferenza episcopale indonesiana. Importante è stata la sollecitudine di Benedetto XVI, che ha più volte richiamato il caso e l’11 agosto scorso si è personalmente rivolto al presidente indonesiano con una richiesta di grazia.