"Spegnere i riflettori sul caso Bielorussia e ripartire da zero. Regolamentare l’affido internazionale e sospendere il giudizio". È quanto sostiene l’associazione Amici dei Bambini, prendendo spunto dal caso della piccola Maria e dal crescente numero di bambini bielorussi abbandonati in istituto, quasi 30 mila ogni anno. In particolare, l’associazione chiede che i bambini abbandonati ricevano nel loro Paese e a livello internazionale un’attenzione che non si riduca alle vacanze terapeutiche. "Queste vacanze afferma Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini -, sono un vero e proprio stillicidio per le migliaia di bambini che per qualche mese conoscono il calore e l’affetto di una famiglia e poi vengono riportati alla realtà degli istituti nel loro paese d’origine". Ed un invito viene lanciato anche al governo italiano, il quale deve "riformulare i rapporti con i paesi che sono responsabili dei loro bambini". La proposta avanzata da Amici dei Bambini sull’affido internazionale, "riguarda la disciplina in materia a livello europeo per facilitare la collaborazione fra Stati", istituire un controllo da parte di "un’autorità centrale italiana" e valutare e formare le "famiglie ospitanti da parte dell’ente autorizzato all’affidamento internazionale".