” “I vescovi denunciano “i tumulti illegali qualunque sia la motivazione inerente”, ma al tempo stesso “considerano importante che siano rispettati i diritti democratici di libertà di parola e manifestazione pacifica”. Concludono ricordando che, come Chiesa cattolica, continueranno a lavorare “per il rinnovamento della società, la cui unica strada è il rinnovamento morale”. “In Ungheria – ha aggiunto al Sir il portavoce dei vescovi Csongor Szerdahelyi – c’è una grande crisi morale, perché il nostro primo ministro non ha parlato con onestà prima delle elezioni ed ha poi ammesso la mancanza di sincerità. Per questo le manifestazioni sono ogni giorno più grandi”. La situazione a Budapest è seria, racconta, “soprattutto la notte, con violenze e scontri. Ma di giorno ci sono anche manifestazioni pacifiche portate avanti da minoranze”. A suo avviso “la maggior parte della popolazione vuole un cambiamento, in qualsiasi forma esso sia”.” “