SCUOLA: FISM, "ADEGUARE" IL RIPRISTINO DEI CONTRIBUTI ALLE SCUOLE MATERNE "AL MUTATO VALORE DELLA MONETA"

"Adeguare, quanto meno al mutato valore della moneta, l’intervento economico statale per la scuola dell’infanzia paritaria, affinché possa continuare a garantire il suo servizio alle famiglie ed alla comunità": è la richiesta avanzata dalla Fism (Federazione italiana scuole materne) al governo, dopo l’impegno del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, "a recuperare l’inammissibile taglio dei contributi operato dal governo Berlusconi alle oltre 10.000 scuole dell’infanzia paritarie, di cui 8.000 federate alla Fism, che costituiscono la metà delle scuole materne del nostro paese". Sebbene la legge sulla parità scolastica abbia riconosciuto le scuole materne paritarie, Fism e comunali, parte integrante del "servizio nazionale di istruzione" – si ricorda in una nota – negli ultimi anni lo stanziamento statale per queste scuole "non solo non ha ottenuto l’incremento di inflazione programmata, ma è stato ridotto di ben 3.850 euro per ogni mono sezione, nonostante, nell’ultimo quinquennio, le scuole dell’infanzia paritarie siano aumentate del 54,44%". La Fism auspica quindi "il ripristino di tali contributi, peraltro più volte sollecitato già durante la precedente legislatura", a cominciare dallo stanziamento relativo al 2007, "drasticamente tagliato".