ORIANA FALLACI: FRANCO CARDINI (TOSCANA OGGI), "NON CI HA MAI LASCIATI NÉ TIEPIDI NÉ INDIFFERENTI"

“È riuscita a farci parteggiare, a farci dire sempre un sì! entuasiasta o un no! indignato, ma perdinci non ci ha mai lasciati né tiepidi né indifferenti”. Così lo storico mediovealista Franco Cardini ricorda Oriana Fallaci, la giornalista e scrittrice fiorentina spentasi il 15 settembre nella sua città natale dopo una lunga malattia e molti anni trascorsi a New York. Definita “un’icona, una paladina della nostra civiltà, perfino una convertita al cattolicesimo”, osserva Cardini in un articolo su “Toscana Oggi” di questa settimana, nei confronti della Fallaci “abbiamo assistito a ogni sorta di esercizio retorico e coccodrillesco”. Lo storico ne rievoca “la finezza e la capacità di penetrazione dell’intelligenza”, ma anche “la sofferenza” e “la solitudine”. “Chi sarà mai in grado di capire – si chiede – quanto di estrema, disperata volontà di credere veramente in Dio”, ci fosse “nel cattolicesimo ateo dei suoi ultimi mesi?”. “Le siamo debitori, tutti… Quelle parole scritte in Lettera a un bambino mai nato che sono le parole dettate dalla sofferenza profonda d’una madre mai stata tale, hanno la forza d’una Natività giottesca e la potenza del Magnificat. Sono una preghiera laica ed atea che credo sia arrivata ai piedi di Dio molto prima di tante ipocrite e mediocri giaculatorie”. ” ” ” “