MISSIONE: MORTO MONS.MASSERDOTTI, "VESCOVO ITALIANO AL SERVIZIO DEI SOGNI DEI POVERI DEL BRASILE"

"Dobbiamo continuare a sognare, a sostenere chi sogna un mondo più giusto, a realizzare, passo dopo passo, i sogni di giustizia, di pace e di fraternità che legano tutti noi". Sono le parole di mons. Gianfranco Masserdotti, che meglio esprimono lo spirito del suo impegno missionario. Comboniano, vescovo di Balsas nello Stato brasiliano del Maranhao, è morto il 17 settembre a 65 anni, investito da un’auto mentre era in bici, come era solito fare per raggiungere le parrocchie più lontane. In una intervista al Sir dell’ottobre 2003 sosteneva che uno dei nuovi compiti della missione è di "provare a ripulire la società da quei meccanismi che stanno portando ad un sistematico prevalere del più forte sul più debole, alla violenza, alla guerra, allo squilibrio ecologico". Bresciano, era dal 1999 anche presidente del Cimi-Consiglio indigenista missionario. Così lo ricordano i volontari dell’associazione SAL (Solidarietà America Latina): "Eravamo con lui in un accampamento di sem terra – racconta don Luca Pandolfi –. Ci fece notare il nome di una delle stradine ‘Rua dos sonhos’, via dei sogni. ‘Ecco’, ci disse, ‘questa gente povera è capace di sognare insieme per il bene di tutti. Come Chiesa dobbiamo accompagnare e sostenere i loro sogni e il loro desiderio di giustizia… E così anche le associazioni, la società civile. Dobbiamo metterci a servizio dei loro sogni’". ” ” ” “